The spirit carries on

L'idea di "The spirit carries on" nasce diversi anni fa, parlando con mio fratello di alcuni fatti storici passati quasi inosservati perché ancora troppo recenti e lontani dall'Italia per essere analizzati, raccontati sotto ogni aspetto. Egli mi raccontò dei misteri che ruotavano attorno alla vicenda dell'attentato alla scuola numero Uno di Beslan nel settembre 2004 e da quel giorno mi interessai alla questione, leggendo diversi testi ed articoli annessi. L'idea era di raccontare la vicenda senza entrare troppo nel dettaglio, poiché di dettagli ce n'erano veramente pochi.

I protagonisti principali sono tre. Due sorelle ed un bambino. Una delle due giovani donne è una giornalista arrivista, fredda e solitaria, che mette il lavoro al primo posto nella propria vita. L'altra sorella, apparentemente più dolce, è una psicoterapeuta infantile. Quest'ultima, venendo a conoscenza della strage di Beslan, decide di andare ad aiutare all'ospedale infantile i superstiti; tuttavia la situazione è molto più complicata di quel che credeva: non solo i bambini ricoverati sono in condizioni pessime sia dal punto di vista fisico che emotivo, ma a causa del sovraffollamento non è possibile svolgere il proprio mestiere come si dovrebbe. Dunque la psicoterapeuta fa in modo di portare con sé un ragazzino per provare un nuovo metodo che fonde la psicoterapia classica a tecniche di arte terapia. Nella confusione generale nessuno fa troppe storie per questa sua bizzarra pretesa, ma lei ha le idee ben chiare, il ragazzino sarà il fil rouge che farà in modo di farla riavvicinare con la sorella.


 

La realizzazione


"The spirit carries on" è pensato per essere un fumetto in bianco e nero su formato orizzontale della lunghezza di circa 60 pagine. Di grande importanza le parti del fumetto in cui si narra delle tecniche di arte terapia che la protagonista utilizza per guarire il bambino; giochi di sguardo silenti e un finale che non sia un vero happy end perché in una situazione come la strage di Beslan nessuno può uscirne vincitore. Il titolo, "The spirit carries on", deriva da una canzone del gruppo progressive metal Dream Theater e nasce per essere il mio progetto di tesi del biennio specialistico all'Accademia di belle arti di Bologna. Tuttavia per diversi motivi ho preferito spostare la mia attenzione su un altro genere di fumetto,"Il biplano e la cometa", ripromettendomi di riprendere in mano appena possibile questa graphic novel.

La prima tavola di "The spirit carries on"


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